Cronaca

Quota per gestione discariche posta mortem, Ruggiero e Lombardi: “Di Maria deve dimettersi” | NTR24.TV

“Aver
appreso che fra i comuni ricorrenti per l’annullamento della delibera
del Presidente della Provincia che fissa a quasi 15 euro per ogni
abitante sannita la quota da versare alla Provincia di Benevento per
la gestione del post mortem delle discariche, ci sono anche i Comuni
di Airola, Limatola e Benevento, ci impone una riflessione, che alla
vigilia del prossimo consiglio provinciale, non può che non essere
opportuna”. Così in una nota i consiglieri provinciali Giuseppe
Antonio Ruggiero e Renato Lombardi.

“Il
Presidente della Provincia – aggiungono – deve solamente dimettersi
per salvaguardare l’immagine di un Ente che sta subendo enormi danni
da questa gestione sconsiderata e senza alcuna prospettiva per il
Sannio. A contestare l’operato del Presidente Di Maria sono il
sindaco di Limatola, Domenico Parisi, e il Sindaco di Airola, Michele
Napolitano, rispettivamente Vice Presidente della Provincia e
consigliere di maggioranza, insieme al Sindaco di Benevento, Clemente
Mastella, sponsor politico di questa Presidenza, è la evidente
dimostrazione che questa maggioranza non ha più un senso logico, e
che il loro stare insieme è dettato unicamente da motivi estranei ad
ogni indirizzo di buona e corretta amministrazione, con il risultato
che si sta facendo letteralmente crollare il ciclo dei rifiuti nel
Sannio. 

Abbiamo
assistito a teatrali riunioni assembleari – attaccano i consiglieri
– in cui si è chiesto di revocare gli atti in questione, impegni
onestamente non rispettabili, e alla successiva nomina di tavoli
tecnici e ristretti di sindaci, anche morosi, che poi hanno
evidenziato la necessità di nominare veri esperti, decisione a cui
non si è dato ulteriore seguito. Adesso siamo ai ricorsi di sindaci
morosi ma che di fatto sconfessano politicamente quanto deciso dal
Presidente Di Maria su suggerimento del Presidente della Samte
Carmine Agostinelli. Siamo al punto che i deliberati del Presidente
Di Maria non vengono impugnati dalle opposizioni, che continuano a
chiedere responsabilmente un tavolo di confronto insieme all’ATO, ma
dagli stessi consiglieri di maggioranza. Se il Presidente Di Maria
avesse un briciolo di dignità politica dovrebbe portare la questione
all’attenzione del consiglio provinciale chiedendo atteggiamenti di
correttezza e lealtà, ma soprattutto una verifica politica, invece
di tirare a campare per poi fare queste magre figure.

E’
evidente un legame politico del Presidente Di Maria nei confronti di
Clemente Mastella – concludono – che impedisce un confronto
politico serio e costruttivo, umiliando l’autorevolezza di un ente
Provincia che, anche nell’imbarazzo di tutti gli attori, è divenuto
subalterno alle volontà che si decidono a Palazzo Mosti e che stanno
arrecando solo disastri all’intera Provincia di Benevento”.

Fonte

Archivio